Albo Certificazioni FQTS: l'aggiornamento di luglio 2026
Il Forum Terzo Settore ha pubblicato, il 30 luglio 2026, l'aggiornamento dell'Albo delle Certificazioni FQTS. Il documento raccoglie le qualifiche professionali rilasciate nell'ambito della formazione dei quadri del terzo settore ed è consultabile online. Per enti e operatori è uno strumento utile a dare valore riconoscibile alle competenze acquisite.
Il fatto
Il 30 luglio 2026 il Forum Terzo Settore ha reso pubblico l'aggiornamento dell'Albo delle Certificazioni FQTS. L'Albo è l'elenco delle persone che hanno ottenuto una qualifica professionale nell'ambito del programma FQTS (Formazione Quadri Terzo Settore), il percorso formativo dedicato a chi opera con ruoli di responsabilità negli enti non profit.
Tra le figure certificate compaiono, ad esempio, il *Formatore facilitatore dei processi di apprendimento*, l'*Esperto nella individuazione, messa in trasparenza e validazione dei crediti e delle esperienze*, il *Tecnico della Comunicazione* e il *Project Manager FQTS*. Si tratta di profili trasversali, spendibili in progetti, bandi e attività di rete.
Inquadramento
L'Albo non è una fonte normativa: non introduce obblighi né modifica lo status giuridico degli enti. È uno strumento di trasparenza gestito dal Forum, che documenta l'esito dei percorsi formativi e attribuisce riconoscibilità alle competenze maturate.
Va distinto dalla certificazione delle competenze regolata a livello pubblico. Il sistema nazionale di certificazione trova base nel D.lgs. 16 gennaio 2013, n. 13, che disciplina l'individuazione, la validazione e la certificazione delle competenze nell'ambito dell'apprendimento permanente. Le qualifiche FQTS operano su un piano interno alla rete del terzo settore e vanno lette come attestazioni di percorso, non come titoli abilitanti erga omnes.
Questa differenza è rilevante quando la qualifica viene fatta valere in contesti esterni: in una procedura selettiva o in un bando, il valore riconosciuto dipende da ciò che la lex specialis del bando stesso prevede. Consigliamo quindi di leggere sempre i requisiti richiesti prima di dare per acquisito il riconoscimento.
Perché conta
Per gli enti del terzo settore la pubblicazione ha un valore pratico. Molti bandi regionali ed europei richiedono, tra i criteri di valutazione, la presenza di figure professionali qualificate all'interno dello staff di progetto. Poter documentare che un collaboratore compare nell'Albo FQTS con una specifica qualifica rafforza la solidità della candidatura.
Lo stesso vale nei rapporti convenzionali con la pubblica amministrazione. Nella co-progettazione e negli accreditamenti, la qualità delle risorse umane è spesso oggetto di valutazione. Un profilo certificato è più agevole da rappresentare e da difendere in sede di verifica.
Sul piano individuale, per l'operatore la qualifica è un elemento di curriculum verificabile. La consultabilità online consente al terzo interessato di riscontrare l'iscrizione senza dover chiedere documentazione integrativa.
Attenzione al dato personale
La pubblicazione online dei nominativi certificati comporta un trattamento di dati personali. Gli enti che intendono richiamare in comunicazioni pubbliche l'appartenenza all'Albo di propri collaboratori devono muoversi con prudenza: l'utilizzo dell'informazione per finalità diverse dalla mera consultazione richiede una base giuridica adeguata ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
In concreto, citare in un progetto il fatto che un membro dello staff possiede una qualifica FQTS è di norma coerente con la finalità di partecipazione al bando. Diverso è l'impiego promozionale del nominativo, che merita una valutazione dedicata.
Cosa fare in concreto
- Verificate l'iscrizione: controllate sull'elenco pubblicato le qualifiche dei vostri collaboratori e conservate una copia dell'estratto utile per i fascicoli di progetto.
- Allineate i CV: aggiornate i curriculum interni indicando la qualifica esatta come riportata nell'Albo, evitando denominazioni imprecise.
- Leggete i bandi: prima di valorizzare la qualifica in una candidatura, confrontatela con i requisiti richiesti dalla singola procedura.
- Distinguete i piani: non presentate la qualifica FQTS come titolo abilitante quando il contesto richiede una certificazione ex D.lgs. 13/2013.
- Curate la privacy: prima di usare i nominativi in comunicazioni esterne, individuate una base giuridica idonea e informate gli interessati.
In sintesi
L'aggiornamento dell'Albo FQTS è un'occasione ordinaria ma da non trascurare: consente agli enti di rappresentare in modo verificabile il capitale di competenze della propria organizzazione. Il valore aggiunto sta nell'uso corretto e consapevole dello strumento, sia nella progettazione sia nella gestione dei dati.
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*Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.*
Ogni ente del terzo settore ha la sua storia.
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