Arbitro assicurativo IVASS: come funziona il nuovo strumento di risoluzione delle liti
L'IVASS ha promosso l'istituzione di un organismo per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra assicurati e imprese, sul modello dell'Arbitro Bancario Finanziario. Procedura telematica, costi contenuti, niente obbligo di difesa tecnica. Prima di ricorrere, però, restano fermi alcuni passaggi che conviene conoscere per non compromettere i propri diritti.
Di cosa parliamo
Si discute dell'avvio di un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia assicurativa, gestito nell'ambito della vigilanza IVASS. L'obiettivo dichiarato è offrire a consumatori e assicurati un canale rapido ed economico per le liti con le compagnie, senza dover necessariamente adire il giudice.
Un avvertimento preliminare, doveroso su un tema in evoluzione: gli estremi esatti del provvedimento istitutivo (numero, anno, ministero emanante) e la data di effettiva entrata in funzione vanno verificati sulla Gazzetta Ufficiale e sui canali ufficiali IVASS prima di attivarsi. Chi legge non consideri le informazioni che seguono come definitive finché il regolamento attuativo IVASS non è pubblicato e operativo.
Non è un arbitrato: attenzione ai termini
Il nome può trarre in inganno. Questo tipo di organismo non coincide con l'arbitrato disciplinato dagli artt. 806 e seguenti del codice di procedura civile.
Nell'arbitrato "classico" le parti affidano a un collegio privato la decisione della lite con un lodo che ha forza vincolante paragonabile a una sentenza. Qui, invece, siamo davanti a uno strumento di natura amministrativa e conciliativa, in cui l'organismo esamina il reclamo e adotta una decisione con effetti diversi e più limitati. Il modello di riferimento è quello dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), ormai noto a chi ha avuto controversie con le banche: procedura documentale, telematica, senza obbligo di avvocato.
Prima del ricorso: il reclamo alla compagnia
Un punto fermo, che vale per tutti gli strumenti di questo tipo: il ricorso non è la prima mossa.
Secondo il regolamento attuativo IVASS, l'accesso all'organismo dovrebbe essere subordinato alla presentazione preventiva di un reclamo scritto alla compagnia. Solo se la risposta non arriva nei termini previsti, oppure se è insoddisfacente, si può passare alla fase successiva. È la stessa logica che regola l'ABF: il reclamo funge da condizione di procedibilità, cioè da passaggio obbligato senza il quale la domanda non viene esaminata.
Chi può accedere e per quali controversie
Lo strumento è pensato principalmente per gli assicurati e, in alcuni casi, per i terzi danneggiati, nei rapporti con le imprese di assicurazione. Tipologie di polizze ammesse, soglie di valore economico della controversia e limiti di ammissibilità saranno definiti dal regolamento attuativo: su questi profili conviene non dare nulla per scontato e verificare il testo definitivo, perché è lì che si gioca l'accesso concreto alla tutela.
Il vero rischio pratico: la prescrizione
Qui sta il punto più delicato. Attivare una procedura stragiudiziale non equivale automaticamente a mettere al riparo il proprio diritto dallo scorrere del tempo.
I diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in termini definiti; se il termine matura mentre si attende l'esito della procedura, il diritto può estinguersi. Se e in che misura la presentazione del reclamo o del ricorso interrompa o sospenda la prescrizione è aspetto da riscontrare sul regolamento e sulla disciplina generale applicabile. In caso di dubbio, l'unico modo sicuro per fermare l'orologio resta un atto formale idoneo a interrompere la prescrizione. Trascurare questo profilo è l'errore più costoso.
Cosa fare in concreto
- Presenta subito un reclamo scritto alla compagnia, conservando prova di invio e ricezione (PEC o raccomandata). È il presupposto per accedere all'organismo.
- Annota i termini di prescrizione del tuo diritto e verifica che non maturino durante l'attesa: se il tempo stringe, valuta un atto interruttivo formale.
- Raccogli e ordina la documentazione: polizza, corrispondenza, perizie, quantificazione del danno. La procedura è documentale, decide chi presenta meglio le carte.
- Verifica ammissibilità e soglie sul regolamento attuativo IVASS prima di depositare, per non incorrere in un rigetto per materia o valore.
- Se la controversia è complessa o il valore è rilevante, può essere opportuno valutare la tutela anche in sede giudiziale, tenendo presente che il ricorso all'organismo non è l'unica strada.
In sintesi
Un canale stragiudiziale rapido ed economico è una buona notizia per chi ha una lite con la propria assicurazione. Ma "rapido ed economico" non significa "senza regole": reclamo preventivo, verifica di ammissibilità e gestione della prescrizione restano i tre snodi su cui si vince o si perde la partita.
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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati. Non costituisce parere legale.
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