Lavoro

Bonus assunzione under 35: come funziona e a quali condizioni

È in discussione alla Camera una misura che introdurrebbe un esonero contributivo per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35. Il testo non è definitivo e va verificato alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Anticipiamo i nodi tecnici che, in misure analoghe del passato, hanno determinato l'accesso o il recupero del beneficio.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·25 giugno 2026 ·4 min

Una premessa necessaria sulla fonte

La misura di cui si discute è collegata a un provvedimento d'urgenza all'esame della Camera. Numero, anno e contenuto precisi del decreto non sono ancora consolidati: prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dell'eventuale conversione in legge, ogni dettaglio resta provvisorio.

Per questo non riportiamo importi o percentuali come acquisiti. Ci concentriamo, invece, sui meccanismi tecnici che governano da anni gli esoneri contributivi per i giovani e che, con ogni probabilità, condizioneranno anche questo. Conoscerli in anticipo serve a non costruire decisioni di assunzione su presupposti errati.

Il quadro: cosa prevede l'esonero

Lo schema annunciato ricalca quello dell'esonero giovani under 36 introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1, commi 10-15): sgravio dei contributi a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani entro una certa soglia anagrafica, qui indicata negli under 35, con copertura che può arrivare fino al 100% entro un massimale.

Si tratta di un aiuto all'occupazione: come tale, non opera in automatico. È subordinato a condizioni di accesso e a vincoli europei. Tre, in particolare, meritano attenzione perché vengono spesso sottovalutati.

I tre nodi tecnici da non trascurare

Incremento occupazionale netto. Gli esoneri per i giovani sono di regola riconosciuti solo se l'assunzione produce un aumento effettivo dell'organico, calcolato in unità di lavoro annue (ULA) rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Il criterio deriva dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato (Reg. UE n. 651/2014, art. 32), che richiede appunto un "incremento netto" dei posti di lavoro.

DURC e condizionalità. Gli incentivi all'occupazione sono governati dai principi generali fissati dall'art. 31 del D.Lgs. 150/2015: tra questi, il rispetto degli obblighi contributivi (DURC regolare) e l'assenza di violazioni che precludono la fruizione. Un DURC irregolare blocca il beneficio anche quando tutti gli altri requisiti sono soddisfatti.

Regime aiuti di Stato. Lo sgravio si colloca all'interno del Reg. UE n. 651/2014 (regolamento generale di esenzione per categoria). Ciò comporta limiti, soglie e obblighi di registrazione che incidono sulla cumulabilità con altri benefici sullo stesso rapporto.

Un punto controverso: incremento netto e gruppi di imprese

Il profilo più insidioso riguarda proprio il calcolo dell'incremento occupazionale netto quando l'impresa appartiene a un gruppo. La prassi INPS, sviluppatasi sull'esonero L. 178/2020, ha chiarito che la verifica dell'incremento va condotta a livello di singola impresa, ma il dato va depurato dalle assunzioni che si traducono in mere movimentazioni interne al gruppo o in cessioni di contratto mascherate.

Ne deriva un rischio concreto: un'assunzione che, isolatamente, sembra incrementare l'organico può non superare il test se, contestualmente, un'altra società del gruppo riduce il proprio. La nozione di "posto di lavoro creato" del Reg. UE 651/2014 ragiona in termini sostanziali, non formali. Sottovalutare questo aspetto espone al recupero retroattivo dell'esonero, maggiorato delle sanzioni civili da omesso versamento.

Cosa cambia per il datore di lavoro

Per chi assume, il beneficio può ridurre in modo sensibile il costo del lavoro nei primi anni del rapporto. Ma è un vantaggio condizionato: se le condizioni vengono meno o non sono mai esistite, l'INPS recupera i contributi non versati con le relative sanzioni. La convenienza apparente nel breve può tradursi in un esborso superiore nel medio periodo.

Cosa fare in concreto

  1. Verificate l'incremento occupazionale netto in ULA prima di formalizzare l'assunzione, considerando l'intero perimetro del gruppo se l'impresa vi appartiene.
  2. Controllate la regolarità del DURC alla data di decorrenza del rapporto e mantenetela per tutto il periodo agevolato.
  3. Mappate gli altri incentivi già in uso sullo stesso lavoratore, per valutarne la cumulabilità entro i limiti del Reg. UE 651/2014.
  4. Conservate la documentazione sul calcolo dell'organico e sui requisiti soggettivi del lavoratore, in vista di eventuali controlli.
  5. Attendete il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale prima di formalizzare scelte basate su importi e percentuali oggi solo annunciati.

Conclusione

La misura, se confermata, conferma un orientamento ormai stabile: incentivare l'occupazione giovanile stabile. La differenza tra beneficio acquisito e recupero con sanzioni si gioca sui dettagli tecnici, non sull'importo nominale. Verificare i presupposti prima dell'assunzione, e non dopo, resta il margine decisivo.

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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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