Bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35: quando spetta lo sgravio del 100%
Si torna a parlare di incentivi alla stabilizzazione dei giovani, con l'ipotesi di un esonero contributivo integrale a favore dei datori che trasformano contratti a termine in tempo indeterminato. La misura, allo stato, non risulta ancora tradotta in un atto normativo vigente e verificabile. Ripercorriamo le regole strutturali degli sgravi giovani per capire cosa attendersi e come prepararsi.
Il contesto
Da più fonti si annuncia un nuovo incentivo alla stabilizzazione del lavoro dei giovani under 35, con esonero contributivo del 100% a carico dei datori di lavoro e una decorrenza indicata al 1° agosto 2026.
Un'avvertenza preliminare è doverosa. Alla data di redazione di questo contributo, la misura nei termini descritti non risulta ancorata a un atto normativo pubblicato e vigente. Non è quindi possibile citarne l'articolo istitutivo, l'importo massimo del beneficio, né confermare con certezza la soglia anagrafica (35 o 36 anni) o la data di decorrenza. Su questi profili si dovrà attendere il testo definitivo e i relativi provvedimenti attuativi INPS.
Quanto segue, pertanto, non descrive la nuova misura come se fosse già legge, ma richiama la disciplina strutturale entro cui questo tipo di esoneri si è storicamente collocato. È lo schema che, con ogni probabilità, tornerà a orientare anche l'incentivo in preparazione.
Inquadramento normativo
Gli esoneri contributivi per l'assunzione di giovani si sono mossi, negli ultimi anni, entro binari consolidati.
L'esonero under 36 introdotto dalla legge di Bilancio 2021 trovava disciplina non nel comma introduttivo, bensì all'art. 1, commi 10 e seguenti, della legge n. 178/2020, che ne fissava presupposti, misura e durata. È a quei commi, e non a un generico "comma 1", che occorre guardare per ricostruire le condizioni strutturali di questi benefici.
A monte operano le condizioni generali di spettanza degli incentivi all'assunzione, oggi codificate all'art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015: regolarità contributiva (DURC), rispetto della contrattazione collettiva e degli obblighi di tutela delle condizioni di lavoro, assenza di violazioni non sanate. Sono requisiti trasversali: nessun esonero spetta se il datore non è in regola su questi fronti.
Gli sgravi per l'occupazione giovanile costituiscono inoltre aiuti di Stato. La loro operatività resta subordinata al rispetto della disciplina europea: regime de minimis o, per gli importi eccedenti, autorizzazione della Commissione UE. Questo condiziona spesso la misura effettiva del beneficio riconoscibile in concreto.
Implicazioni pratiche
Per il datore di lavoro, il messaggio è duplice.
Da un lato, un esonero al 100% rappresenta una leva significativa per convertire rapporti a termine in contratti stabili, con un impatto rilevante sul costo del lavoro.
Dall'altro, l'accesso è sempre condizionato. Il principio dell'incremento occupazionale netto — cardine di gran parte degli incentivi — richiede che l'assunzione o la stabilizzazione produca un effettivo aumento della forza lavoro rispetto ai mesi precedenti. Le operazioni meramente formali, come stabilizzazioni fittizie o assunzioni che rimpiazzano posizioni cessate per aggirare i requisiti, espongono a revoca del beneficio e recupero delle somme, oltre alle sanzioni.
Anche la soglia anagrafica va verificata sul testo definitivo: l'errata individuazione dell'età del lavoratore alla data di assunzione è tra le cause più frequenti di decadenza.
Cosa fare in concreto
- Attendere il testo ufficiale. Non pianificate assunzioni sull'annuncio: verificate l'atto istitutivo, la soglia anagrafica esatta e la decorrenza effettiva prima di impegnarvi.
- Controllate il DURC e la regolarità contrattuale. Senza requisiti dell'art. 31 D.Lgs. 150/2015 in ordine, l'esonero non spetta, quale che sia la sua entità.
- Misurate l'incremento occupazionale netto. Fotografate la forza lavoro nei mesi precedenti e documentate che la stabilizzazione produce un aumento reale.
- Verificate il plafond de minimis. Controllate gli aiuti già percepiti nel triennio per evitare superamenti che rendano il beneficio non spettante.
- Conservate la documentazione. Contratti, buste paga e prospetti dell'organico vanno archiviati in vista di eventuali verifiche INPS e ispettive.
In sintesi
L'incentivo alla stabilizzazione degli under 35 va seguito con attenzione, ma senza anticipare conclusioni: finché non esiste una norma pubblicata, importo, età e decorrenza restano da confermare. Consigliamo di predisporre fin d'ora i presupposti generali — regolarità contributiva, incremento occupazionale, capienza de minimis — così da essere pronti quando il quadro sarà definito.
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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners – Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.
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