Lavoro

Cassa integrazione per il caldo in agricoltura: le istruzioni INPS

L'INPS ha diffuso le istruzioni operative sulla cassa integrazione salariale agricola (CISOA) legata alle ondate di calore, estendendo la tutela anche ai lavoratori a tempo determinato. Per le imprese del settore cambiano perimetro dei beneficiari e modalità di gestione delle sospensioni: un tema rilevante nei mesi estivi, quando le alte temperature possono imporre lo stop delle lavorazioni in campo.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·23 luglio 2026 ·4 min

Il quadro di partenza

Le alte temperature estive incidono direttamente sulle lavorazioni agricole. Quando il caldo rende impossibile o pericoloso il lavoro nei campi, la sospensione dell'attività può attivare l'ammortizzatore sociale di settore: la Cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), disciplinata dalla Legge n. 457/1972.

Le istruzioni INPS oggetto di questo contributo interverrebbero su due profili: l'inquadramento dell'ondata di calore tra gli eventi che giustificano l'integrazione salariale e l'estensione della copertura ad alcune categorie di lavoratori a tempo determinato.

> Nota di trasparenza. Il provvedimento normativo citato dalla fonte (decreto legge n. 107/2026, art. 6) reca una data collocata nel futuro (23 luglio 2026) e non è al momento verificabile. Trattiamo il tema in chiave interpretativa, segnalando ciò che è consolidato e ciò che resta da verificare all'uscita del testo ufficiale.

Inquadramento normativo

La CISOA è la cassa integrazione dedicata agli operai agricoli. Ha requisiti e gestione propri, distinti da quelli della CIG ordinaria applicabile ad altri settori.

Ai sensi della L. 457/1972, l'integrazione salariale spetta agli operai agricoli in caso di sospensione dell'attività dovuta, tra l'altro, a eventi atmosferici che impediscono lo svolgimento del lavoro. L'ondata di calore rientra in modo naturale in questa nozione: si tratta di un evento oggettivo, documentabile attraverso i bollettini meteorologici ufficiali e i dati sulle temperature registrate nella zona interessata. È questo aggancio documentale che rende l'evento opponibile in sede di istruttoria della domanda.

Sul piano dei beneficiari, occorre distinguere:

L'estensione ai lavoratori a tempo determinato è l'elemento di novità segnalato dalla fonte. Corregge un equivoco diffuso: la CISOA non riguarda soltanto gli operai stabili, ma può abbracciare anche la manodopera stagionale, che nel comparto agricolo rappresenta una quota rilevante della forza lavoro impiegata proprio nei mesi caldi.

Implicazioni pratiche per l'azienda agricola

Per il datore di lavoro agricolo, il chiarimento ha effetti concreti. In presenza di temperature che impongono la sospensione delle lavorazioni, l'impresa può ricorrere alla CISOA senza dover anticipare integralmente il costo delle giornate non lavorate, purché ricorrano i presupposti e la domanda sia correttamente documentata.

L'estensione agli OTD amplia la platea tutelabile e, di riflesso, riduce il rischio di contenzioso con i lavoratori stagionali sulle giornate di stop non retribuite.

Restano centrali due aspetti: la prova dell'evento atmosferico e il rispetto dei termini di presentazione della domanda.

I termini di domanda: attenzione a non confondere le gestioni

Un punto merita cautela. Nella CIG ordinaria e in altre gestioni la domanda si presenta, di regola, entro il giorno 15 del mese successivo. Questo termine non è automaticamente trasferibile alla CISOA, che segue una disciplina propria.

La scadenza per la domanda CISOA va dunque verificata sulla base della L. 457/1972 e delle circolari INPS applicabili al caso, e potrà essere ulteriormente definita dalle istruzioni collegate al provvedimento sul caldo. Consigliamo di non assumere come certo un termine mutuato da altre casse: il dato va confermato sulla fonte ufficiale prima di programmare l'invio.

Cosa fare in concreto

  1. Documentate l'evento. Conservate bollettini meteo ufficiali e rilevazioni delle temperature relative ai giorni e alla zona di sospensione: sono la base probatoria della domanda.
  2. Verificate il perimetro dei lavoratori. Distinguete OTI e OTD e controllate, alla luce delle istruzioni INPS, quali stagionali rientrano nella copertura.
  3. Confermate il termine di domanda CISOA sulla fonte ufficiale. Non applicate in via automatica il termine del giorno 15 tipico della CIG ordinaria: verificate la scadenza propria della cassa agricola.
  4. Formalizzate la sospensione. Comunicate per iscritto ai lavoratori le giornate di stop, indicando la causale legata all'evento atmosferico.
  5. Attendete il testo definitivo. Prima di impostare le prassi interne, verificate l'effettiva entrata in vigore e il contenuto del provvedimento richiamato dalla fonte.

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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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