Condominio

Causa all'ex amministratore di condominio: quale foro competente

Quando il condominio agisce contro il proprio ex amministratore per ottenere la restituzione della documentazione o il risarcimento, davanti a quale giudice va incardinata la causa? La questione non è formale: sbagliare foro significa veder dichiarare l'incompetenza e dover ricominciare. Un orientamento della Cassazione chiarisce che non opera il foro speciale condominiale, ma i criteri ordinari del codice di rito.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·23 ottobre 2026 ·4 min

Il caso

Al termine dell'incarico, l'amministratore uscente deve consegnare al subentrante tutta la documentazione condominiale: registri, rendiconti, contabilità, contratti. Quando ciò non avviene, oppure quando emergono ammanchi o gestioni irregolari, il condominio promuove una causa per ottenere la riconsegna dei documenti o il risarcimento del danno.

Si pone allora un problema preliminare di competenza territoriale: davanti al tribunale di quale luogo va proposta la domanda? La risposta dipende dalla natura giuridica del rapporto tra condominio ed ex amministratore.

Inquadramento normativo

Il rapporto tra condominio e amministratore si qualifica come mandato (artt. 1703 e seguenti del codice civile). L'amministratore gestisce beni e interessi altrui per conto del condominio e, al termine dell'incarico, è tenuto al rendiconto e alla restituzione di quanto ricevuto in ragione del mandato, secondo l'obbligo sancito dall'art. 1713 c.c.

Questa qualificazione è decisiva. L'art. 23 del codice di procedura civile detta un foro speciale per le cause tra soci e tra condòmini: riguarda, cioè, le liti che sorgono tra i partecipanti alla compagine, in ragione del loro rapporto associativo o della contitolarità delle parti comuni. Non istituisce un foro generale "del condominio" verso qualsiasi controparte.

L'ex amministratore, però, non è un condòmino nella sua qualità di gestore: è controparte di un rapporto contrattuale di mandato, ormai cessato. La lite non è una controversia endocondominiale tra partecipanti, ma un'ordinaria azione contrattuale. Per questo l'art. 23 c.p.c. resta strutturalmente fuori gioco: manca il presupposto soggettivo che ne giustifica l'applicazione.

Un orientamento della Corte di Cassazione ha ribadito proprio questo principio: le azioni di restituzione dei documenti o di risarcimento contro l'ex amministratore hanno natura contrattuale e seguono i criteri ordinari di competenza. (Il numero e l'anno dell'eventuale ordinanza di riferimento vanno verificati sulle banche dati ufficiali prima di qualunque citazione puntuale.)

Perché conta: quali fori si applicano

Esclusa l'operatività del foro speciale, la competenza si individua combinando i criteri ordinari del codice di rito.

Il foro generale è quello della residenza o del domicilio del convenuto, cioè dell'ex amministratore (artt. 18 e 19 c.p.c.). È il criterio di base.

A questo si affianca, in via alternativa e a scelta dell'attore, il foro facoltativo delle obbligazioni previsto dall'art. 20 c.p.c., che consente di agire anche nel luogo in cui l'obbligazione è sorta o deve essere eseguita.

Il punto delicato è individuare il luogo di esecuzione quando si chiede la restituzione dei documenti. L'obbligo di riconsegna discende dall'art. 1713 c.c. e va eseguito là dove la documentazione deve essere materialmente consegnata al nuovo amministratore. In concreto, il luogo coincide di norma con la sede dell'amministrazione condominiale o con il luogo in cui la consegna era prevista negli accordi o nel verbale di passaggio. Dove manchi un'indicazione specifica, si guarda al luogo in cui la prestazione, per sua natura, doveva svolgersi.

La distinzione ha un risvolto pratico immediato: il condominio può spesso scegliere tra agire presso il tribunale del domicilio dell'ex amministratore e quello del luogo di esecuzione dell'obbligo, orientando la causa verso il foro più agevole.

Cosa fare in concreto

Individuare correttamente il giudice competente evita eccezioni di incompetenza che allungano i tempi e aumentano i costi del contenzioso.

Disclaimer. Contributo informativo a cura di Tamburro Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati. Non costituisce parere legale. Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.
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