Lavoro

Rinnovo CCNL Funzioni Locali 2025-2027: firmata la preintesa

È stata firmata la preintesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027. Secondo i dati diffusi dall'ARAN si parla di aumenti fino a 154 euro e di arretrati per la platea dei dipendenti del comparto. Ma attenzione: si tratta di una preintesa, non del contratto definitivo. Cambia molto ai fini pratici, come vediamo.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·22 luglio 2026 ·4 min

Il fatto

ARAN e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto la preintesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Locali, riferito al triennio 2025-2027. Il comparto include il personale non dirigente di Comuni, Regioni, Province e Città metropolitane.

Secondo i dati diffusi in sede di trattativa, l'intesa prevede incrementi retributivi che arriverebbero fino a circa 154 euro mensili sulle qualifiche più elevate, oltre alla corresponsione degli arretrati. È bene trattare queste cifre come valori riportati e non ancora consolidati: l'importo di 154 euro rappresenta il tetto massimo teorico, non l'aumento medio, e va letto sulle tabelle ufficiali una volta pubblicate.

Quanto alle Camere di Commercio, l'inquadramento del personale camerale segue una disciplina contrattuale specifica: la loro riconducibilità al comparto Funzioni Locali va verificata caso per caso e non può darsi per acquisita.

Preintesa non è contratto: l'iter di efficacia

Questo è il punto centrale. La preintesa è un accordo raggiunto al tavolo negoziale, ma non produce ancora effetti giuridici sui rapporti di lavoro. Deve completarsi un procedimento preciso.

Ai sensi degli articoli 40 e seguenti del D.lgs. 165/2001, che disciplinano la contrattazione collettiva nel pubblico impiego, l'ipotesi di accordo deve essere trasmessa per la certificazione dei costi. In particolare, l'articolo 47 del D.lgs. 165/2001 prevede che la Corte dei conti verifichi la compatibilità economico-finanziaria dell'ipotesi contrattuale rispetto agli strumenti di programmazione e bilancio.

Solo dopo l'esito positivo di questo controllo l'ARAN può procedere alla sottoscrizione definitiva. È da quel momento che il contratto diventa applicabile.

Decorrenza giuridica ed economica

Occorre distinguere due piani.

La decorrenza giuridica individua il periodo di riferimento del contratto (il triennio 2025-2027) e la disciplina normativa applicabile. La decorrenza economica stabilisce invece da quando maturano gli incrementi retributivi ai fini del pagamento.

Gli arretrati derivano proprio dallo sfasamento tra la data di decorrenza economica e quella di effettiva erogazione: coprono i mesi in cui l'aumento era dovuto ma non ancora liquidato. L'esatta decorrenza economica va letta nel testo definitivo, perché determina l'importo complessivo spettante.

Implicazioni pratiche per il dipendente

Per chi lavora nel comparto, la preintesa non modifica ancora nulla in busta paga. Nessun aumento è esigibile fino alla firma definitiva.

Un aspetto spesso trascurato riguarda il netto. Gli arretrati contrattuali sono soggetti a tassazione separata: non si sommano al reddito dell'anno in cui vengono percepiti secondo l'aliquota marginale, ma sono tassati con un criterio specifico. Questo incide, in genere favorevolmente, sull'importo effettivamente incassato rispetto al lordo comunicato.

È opportuno monitorare la pubblicazione del testo definitivo e delle tabelle retributive per area e fascia, evitando di ragionare sul solo dato massimo diffuso dalla stampa, che riguarda una minoranza di posizioni.

Cosa fare in concreto

  1. Attendi la firma definitiva. Verifica sul sito ARAN il completamento dell'iter, inclusa la certificazione della Corte dei conti ex art. 47 D.lgs. 165/2001.
  2. Leggi le tabelle ufficiali, non solo i titoli: individua l'importo relativo alla tua area e alla tua posizione economica, non il tetto massimo.
  3. Controlla la decorrenza economica indicata nel testo per stimare correttamente gli arretrati che ti spettano.
  4. Verifica il cedolino al momento dell'erogazione, prestando attenzione all'applicazione della tassazione separata sugli arretrati.
  5. Conserva la documentazione (cedolini, comunicazioni dell'amministrazione) utile a un eventuale controllo del calcolo.

Conclusione

La preintesa è un passaggio significativo ma intermedio. La prudenza suggerisce di distinguere il dato mediatico dai valori effettivi, che diventeranno certi solo con il testo definitivo e le relative tabelle.

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati. Non costituisce parere legale.

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