Lavoro

Controlli dell'Ispettorato del lavoro: cosa verifica davvero

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro concentra l'attività di vigilanza su cantieri, subappalti e sicurezza. Tra patente a crediti, formazione e sorveglianza sanitaria, le verifiche toccano obblighi la cui violazione espone non solo a sanzioni amministrative, ma anche a responsabilità penali per il datore e organizzative per l'impresa. Capire cosa viene controllato è il primo passo per ridurre il rischio.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·24 ottobre 2026 ·4 min

Il contesto

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) svolge la vigilanza sul rispetto della normativa in materia di lavoro, previdenza e sicurezza. Negli ultimi anni l'attenzione si è spostata con decisione sul comparto edile e sui cantieri, dove si concentra la quota più alta di infortuni gravi e mortali.

Una nota: alcuni provvedimenti in materia di sicurezza sono in corso di evoluzione normativa. In questo contributo citiamo solo le fonti consolidate e verificabili. Per gli interventi più recenti consigliamo di verificare il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima di assumere decisioni organizzative.

Inquadramento normativo

La cornice resta il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza, TUSL). Qui si collocano gli obblighi fondamentali del datore di lavoro: valutazione dei rischi (artt. 17 e 28), fornitura dei dispositivi di protezione individuale (artt. 74 e seguenti), formazione e informazione (art. 37), sorveglianza sanitaria tramite il medico competente (artt. 38-41).

Sul fronte dei cantieri va chiarito un punto spesso frainteso. La patente a crediti non nasce con l'art. 27 TUSL nella sua formulazione originaria. L'istituto a punteggio è stato introdotto dall'art. 29 del D.L. 19/2024, convertito dalla L. 56/2024, che ha riscritto l'art. 27 del D.Lgs. 81/2008. L'attuazione è avvenuta con il DM 132/2024, operativo dal 1° ottobre 2024. La patente parte da 30 crediti e subisce decurtazioni in caso di infortuni o violazioni; sotto i 15 crediti l'impresa non può più operare in cantiere.

Cosa controlla in concreto l'INL

Le verifiche più ricorrenti riguardano:

Dal rilievo amministrativo alla responsabilità penale

Qui sta il punto che molti sottovalutano. Molte violazioni del TUSL non sono semplici illeciti amministrativi: sono contravvenzioni penali. L'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 punisce con arresto o ammenda il datore di lavoro che omette la valutazione dei rischi, la formazione o la sorveglianza sanitaria.

Esiste però un meccanismo di definizione. Il D.Lgs. 758/1994 (artt. 20-24) consente l'estinzione della contravvenzione se il datore ottempera alla prescrizione impartita dall'organo di vigilanza entro i termini fissati e paga la sanzione ridotta. È lo strumento che, nella pratica, chiude molti procedimenti prima del dibattimento: ma richiede comportamento tempestivo e corretto.

Quando dalla violazione antinfortunistica deriva un infortunio grave, il quadro cambia. Scattano i reati di lesioni colpose o omicidio colposo aggravati dalla violazione delle norme di sicurezza. In questi casi può attivarsi la responsabilità dell'ente ai sensi dell'art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001, con sanzioni pecuniarie e interdittive a carico della società, autonome rispetto a quelle personali del datore.

Non va dimenticato il medico competente: l'art. 58 del D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni specifiche a suo carico per l'omissione o l'irregolare svolgimento della sorveglianza sanitaria.

Implicazioni pratiche

Per il datore di lavoro e per l'impresa in subappalto questo significa che un controllo ispettivo può aprire tre fronti contemporaneamente: amministrativo, penale e organizzativo (231). La gestione della fase successiva al verbale — in particolare l'ottemperanza alle prescrizioni — incide direttamente sull'esito penale.

Cosa fare in concreto

  1. Verificate il punteggio della patente a crediti prima di accedere in cantiere e monitoratelo dopo ogni evento rilevante.
  2. Aggiornate il DVR e i registri formativi: controllate scadenze degli attestati e delle visite mediche periodiche.
  3. Mappate la catena dei subappalti e conservate i titoli autorizzativi di ogni impresa presente in cantiere.
  4. In caso di prescrizione dell'INL, ottemperate nei termini: è la via che consente l'estinzione della contravvenzione ex D.Lgs. 758/1994.
  5. Non rilasciate dichiarazioni né sottoscrivete verbali senza assistenza se emergono profili di responsabilità penale.

Disclaimer

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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