Condominio

Delega permanente in assemblea condominiale: è valida?

Molti condòmini vorrebbero affidare a una persona di fiducia il compito di rappresentarli in ogni assemblea, senza rilasciare ogni volta una nuova delega. Ma una delega "permanente", valida a tempo indeterminato, è compatibile con la disciplina condominiale? La risposta richiede di distinguere tra forma, contenuto e limiti fissati dalla legge.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·1 agosto 2026 ·4 min

Il quadro normativo di riferimento

La partecipazione per delega all'assemblea di condominio è regolata dall'art. 67 delle disposizioni di attuazione del codice civile. La norma consente a ogni condòmino di intervenire in assemblea tramite un rappresentante, ma richiede che la delega sia conferita per iscritto.

La scrittura non è un mero adempimento formale: serve a documentare in modo certo il potere del delegato e a consentire all'amministratore le verifiche prima della costituzione dell'assemblea. Il verbale, infatti, deve dare conto dei presenti in proprio e per delega, con i relativi millesimi.

Lo stesso art. 67 pone limiti quantitativi: negli edifici con più di venti condòmini, il singolo delegato non può rappresentare più di un quinto dei condòmini e dei millesimi. È una regola pensata per evitare che poche persone concentrino un potere decisionale sproporzionato.

Delega permanente: cosa dice la giurisprudenza

La legge non stabilisce espressamente una durata della delega. Da qui il dubbio: è possibile rilasciare una delega "permanente", valida per tutte le assemblee future fino a revoca?

Gli orientamenti dei tribunali di merito — tra cui pronunce del Tribunale di Roma e del Tribunale di Ferrara — hanno riconosciuto, in linea di principio, la legittimità di una delega a carattere continuativo. La delega, in questa lettura, è un atto di rappresentanza volontaria e, come tale, può essere conferita anche senza indicazione di una singola assemblea, purché resti pienamente revocabile.

Restano però due condizioni imprescindibili. La prima: la delega deve comunque rispettare i limiti quantitativi dell'art. 67. La seconda: deve essere liberamente revocabile in qualsiasi momento dal condòmino, che non può spogliarsi in modo definitivo del proprio diritto di voto.

Attenzione a un divieto specifico. L'art. 67, ultimo comma, vieta che l'amministratore riceva deleghe per partecipare all'assemblea. Una delega permanente in suo favore sarebbe quindi nulla.

Cosa cambia in concreto

Per chi vive fuori sede o non può presenziare con regolarità, la delega continuativa è uno strumento pratico: evita di predisporre ogni volta un nuovo documento. Ma va gestita con attenzione.

Una delega troppo generica può prestarsi a contestazioni sulla validità delle delibere: un condòmino dissenziente potrebbe impugnare l'assemblea sostenendo che il delegato non avesse un potere valido o che si superassero i limiti dell'art. 67.

Sul fronte dell'amministratore, la delega permanente comporta un onere di controllo: verificare che sia autentica, non revocata e conforme ai tetti di rappresentanza. In caso di dubbio, è prudente richiedere una conferma scritta.

Va infine ricordato che la delega generica non autorizza automaticamente il voto su materie che richiedono maggioranze qualificate o il consenso personale del condòmino, come alcune innovazioni. In questi casi può essere opportuna un'indicazione di volontà specifica.

Cosa fare in concreto

La delega permanente, se ben redatta e conforme ai limiti di legge, è uno strumento utilizzabile. La sua tenuta dipende dalla chiarezza del testo e dal rispetto delle regole sui limiti di rappresentanza. Nei casi di condomìni complessi o di decisioni delicate, consigliamo di far esaminare il modello di delega prima dell'assemblea, per prevenire contestazioni sulla validità delle delibere.

---

*Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.*

Disclaimer. Contributo informativo a cura di Tamburro Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati. Non costituisce parere legale. Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.
Una conversazione con lo studio

Ogni condominio ha una storia a sé.

Se gestisci un'amministrazione e vuoi un confronto su una specifica questione condominiale, scrivi allo studio. Ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.