Lavoro

Fondo pensione: il plafond aggiuntivo per chi si iscrive a inizio carriera

Chi aderisce a un fondo pensione nei primi anni di lavoro puo accedere, dal sesto anno di partecipazione, a un plafond aggiuntivo di deducibilita fiscale. Il meccanismo premia chi nei primi cinque anni non ha sfruttato pienamente il tetto. Vediamo come si matura, come si spende e quali adempimenti evitano una tassazione doppia in fase di erogazione.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·21 giugno 2026 ·4 min

Due istituti da non confondere

Il tema della previdenza complementare incrocia regole fiscali e previdenziali che spesso vengono accomunate per errore. Conviene distinguerle subito, perche rispondono a esigenze diverse.

Il primo istituto riguarda i contributi non dedotti: somme versate al fondo che, per scelta o per incapienza, non sono state portate in deduzione. Per evitare che vengano tassate due volte, occorre comunicarle al fondo.

Il secondo istituto e il plafond aggiuntivo di deducibilita riservato a chi entra nel mondo del lavoro e aderisce subito alla previdenza complementare. Premia chi nei primi cinque anni di partecipazione non ha utilizzato per intero il limite ordinario.

Inquadramento normativo

La deducibilita dei contributi alla previdenza complementare e disciplinata dall'art. 8 del d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252. Il comma 4 fissa il tetto ordinario annuo di deducibilita in 5.164,57 euro e regola la comunicazione al fondo dei contributi non dedotti: l'iscritto deve segnalare al fondo l'importo non portato in deduzione entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello del versamento (o, se antecedente, alla data di richiesta della prestazione). Questa comunicazione e cio che evita la doppia imposizione: i contributi gia tassati come reddito non saranno tassati una seconda volta al momento dell'erogazione.

Il comma 6 del medesimo articolo disciplina invece il plafond aggiuntivo per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007. Per costoro, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione, il limite ordinario puo essere incrementato. L'incremento e pari alla differenza positiva tra l'importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente dedotti nei primi cinque anni, con un tetto annuo aggiuntivo di 2.582,29 euro. Il limite complessivo deducibile in un singolo anno arriva quindi a 7.746,86 euro (5.164,57 + 2.582,29).

Come si matura e quando si spende

Qui sta il punto piu frainteso. La capienza del plafond aggiuntivo si forma nei primi cinque anni di partecipazione: piu si resta sotto il tetto ordinario in quel periodo, piu margine residuo si accumula (fino al limite dei 25.822,85 euro complessivi).

Ma il plafond aggiuntivo non si utilizza nei primi cinque anni: si spende a partire dal sesto e per i venti anni seguenti. In sintesi: la capienza la si matura prima, la deduzione maggiorata la si esercita dopo.

Distinta da entrambi e l'ipotesi delle quote eccedenti il tetto versate comunque al fondo: anche queste, se non deducibili, vanno comunicate come contributi non dedotti per non essere ritassate in uscita.

Implicazioni pratiche

Per il lavoratore giovane che ha aderito a inizio carriera, il meccanismo consente di recuperare in chiave fiscale una deducibilita non sfruttata, ma solo se la posizione e stata gestita correttamente fin dall'inizio.

Il rischio concreto e duplice. Da un lato, perdere il beneficio del comma 6 per mancata consapevolezza del momento in cui si attiva. Dall'altro, e piu grave, subire una doppia imposizione in fase di erogazione, quando i contributi non dedotti non sono stati tempestivamente comunicati al fondo.

Il datore di lavoro, dal canto suo, opera la deduzione in busta paga sui versamenti tramite TFR e contributo datoriale, ma non comunica al fondo le eventuali eccedenze: quell'adempimento resta in capo all'iscritto.

Cosa fare in concreto

  1. Ricostruisci la storia contributiva: individua la data di prima iscrizione e verifica se rientri tra i lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007.
  2. Calcola la capienza residua: somma i contributi effettivamente dedotti nei primi cinque anni e sottraili da 25.822,85 euro. La differenza positiva e il tuo plafond aggiuntivo spendibile dal sesto anno, nel limite di 2.582,29 euro annui.
  3. Comunica al fondo i contributi non dedotti entro il 31 dicembre dell'anno successivo al versamento: e l'adempimento che ti protegge dalla doppia imposizione in uscita.
  4. Conserva la documentazione: certificazioni uniche, attestazioni del fondo e dichiarazioni dei redditi degli anni rilevanti.
  5. Verifica la coerenza in dichiarazione: controlla che gli importi dedotti nel quadro relativo agli oneri corrispondano a quanto effettivamente versato e comunicato.

Le regole vanno applicate alla singola posizione: durata della partecipazione, tipologia di adesione e importi versati cambiano l'esito del calcolo. Consigliamo una valutazione caso per caso, soprattutto quando coesistono anni con e senza capienza e quote eccedenti il tetto.

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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