Lavoro

Indennità di malattia INPS: estesa la copertura a day hospital e cure complesse

L'INPS estende il perimetro dell'indennità di malattia. Non solo il ricovero ordinario: rientrano ora anche day hospital, trattamenti specialistici e percorsi di cura complessi che impegnano il lavoratore senza degenza notturna. Una lettura più aderente alla medicina di oggi, che incide su giorni indennizzabili e obblighi di certificazione. Vediamo cosa cambia in concreto.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·17 giugno 2026 ·4 min

Il fatto

L'INPS ha ridefinito i casi in cui spetta l'indennità di malattia, ampliando la nozione di evento morboso indennizzabile. La copertura non resta più legata in via principale al ricovero ospedaliero con pernottamento: vi rientrano ora il day hospital, i trattamenti specialistici ambulatoriali di particolare complessità e i percorsi terapeutici che, pur non comportando degenza, determinano incapacità temporanea al lavoro.

Il punto centrale è il superamento di una distinzione ormai poco realistica. La medicina moderna eroga in regime diurno o ambulatoriale prestazioni che un tempo richiedevano il ricovero. Equiparare queste situazioni, sul piano della tutela previdenziale, è coerente con la finalità stessa dell'istituto.

Inquadramento normativo

L'indennità di malattia trova fondamento nell'art. 6 del R.D.L. 1825/1924 e nella disciplina previdenziale successiva, in particolare nell'art. 2 della L. 138/1943, che individua l'incapacità temporanea al lavoro come presupposto della prestazione. La copertura è collegata non alla forma del trattamento sanitario, bensì alla sua idoneità a impedire lo svolgimento dell'attività lavorativa.

Su questo presupposto si innesta l'orientamento dell'INPS. L'Istituto riconosce che day hospital e trattamenti specialistici complessi producono i medesimi effetti incapacitanti del ricovero tradizionale. Resta fermo il requisito formale della certificazione medica: l'evento deve essere attestato dal medico curante o dalla struttura sanitaria, con indicazione della prognosi e, dove pertinente, del regime di cura. Per il giorno di prestazione in day hospital la certificazione della struttura assume rilievo probatorio diretto.

Implicazioni pratiche

Per il lavoratore dipendente cambia, anzitutto, il novero delle situazioni in cui può legittimamente astenersi dal lavoro con copertura indennitaria. Un trattamento oncologico in day hospital, una procedura specialistica complessa o un ciclo terapeutico ambulatoriale impegnativo possono fondare il diritto all'indennità, senza che sia necessario il ricovero con pernottamento.

Ne deriva anche un effetto sul calcolo dei giorni indennizzabili e sul comporto, ossia il periodo entro cui il datore di lavoro non può licenziare per malattia. Far emergere correttamente tutti gli eventi coperti significa tutelare la conservazione del posto.

Per i datori di lavoro l'ampliamento richiede attenzione nella gestione delle assenze: il regime ambulatoriale o diurno non autorizza, di per sé, a contestare l'assenza o a pretendere il rientro immediato. Il discrimine resta la certificazione e l'effettiva incapacità.

Attenzione, infine, alla reperibilità durante le fasce orarie di controllo. Il trattamento sanitario in corso può giustificare l'assenza al domicilio, ma va documentato: la prestazione presso la struttura è causa legittima, purché dimostrabile.

Cosa fare in concreto

  1. Conserva ogni documento sanitario. Certificato medico, lettera di dimissione dal day hospital, attestazione della struttura: sono la prova del diritto all'indennità e della legittimità dell'assenza.
  1. Verifica la corretta trasmissione telematica. Accertati che il certificato sia stato inviato all'INPS e comunica tempestivamente il numero di protocollo al datore di lavoro.
  1. Segnala i trattamenti in regime diurno. Non dare per scontato che solo il ricovero ordinario rilevi: documenta anche day hospital e cure specialistiche complesse.
  1. Monitora il periodo di comporto. Tieni traccia dei giorni di malattia complessivi nell'anno, includendo gli eventi ora coperti, per valutare l'esposizione al rischio di licenziamento.
  1. Chiarisci preventivamente i casi dubbi. Davanti a percorsi di cura atipici, consigliamo di verificare la copertura prima dell'assenza, evitando contestazioni successive.

Una valutazione di sintesi

L'estensione riallinea la tutela previdenziale all'evoluzione delle pratiche cliniche. È un'apertura ragionevole, ma non incondizionata: il diritto all'indennità resta ancorato all'incapacità lavorativa e alla sua puntuale documentazione. La forma del trattamento perde centralità; la prova della malattia la mantiene per intero.

Disclaimer

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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