Lavoro

ISCRO 2026: requisiti e domande per l'indennità INPS agli autonomi

L'INPS ha aperto le domande per l'ISCRO 2026, l'indennità rivolta ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che registrano un calo reddituale. Dal 2024 la misura è strutturale: non più sperimentale, ma soggetta a requisiti rigorosi e a limiti di fruizione nel quinquennio. Capire chi ne ha diritto e come muoversi entro i termini è decisivo per non perdere il beneficio.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·15 giugno 2026 ·4 min

Di cosa parliamo

L'ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è un sostegno economico per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS che non dispongono di una cassa previdenziale di categoria. Si rivolge in particolare a professionisti e freelance che attraversano una flessione significativa dei ricavi.

L'INPS, con il consueto messaggio attuativo annuale, ha riaperto i termini per la presentazione delle domande relative al 2026. I dati puntuali su importi minimi e massimi e sulla soglia di reddito di accesso sono fissati dalla circolare INPS di riferimento, che va consultata nella sua versione aggiornata.

Inquadramento normativo

L'ISCRO nasce in via sperimentale con la Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1, commi 386 e seguenti) per il triennio 2021-2023, con dotazione limitata e requisiti stringenti.

La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha stabilizzato la misura, rendendola strutturale a regime e ridefinendone alcuni parametri. Trattandosi di una riforma che ha rivisto requisiti e modalità, è essenziale fare riferimento ai requisiti vigenti e non a quelli della fase sperimentale, che non sono più automaticamente validi.

I requisiti di accesso, nella struttura tipica della misura, riguardano: l'iscrizione alla Gestione Separata; un'anzianità minima di attività (verificabile nel testo vigente e nella circolare INPS attuativa); un calo del reddito da lavoro autonomo rispetto alla media degli anni precedenti; il rispetto di una soglia massima di reddito; e la regolarità contributiva.

> Avvertenza: le percentuali di calo reddituale, il numero di anni di attività richiesti, la soglia di reddito e gli importi sono parametri tecnici aggiornati annualmente. Vanno verificati sul testo normativo vigente e sull'ultimo messaggio/circolare INPS prima di presentare domanda. In questa sede non riportiamo cifre puntuali proprio per evitare di indurre in errore su valori soggetti a revisione.

Come funziona l'indennità

L'indennità è calcolata in percentuale sull'ultimo reddito da lavoro autonomo dichiarato, su base semestrale, ed è erogata in sei rate mensili, entro un importo minimo e un importo massimo aggiornati annualmente dall'INPS.

Il trattamento fiscale dell'ISCRO va confermato sulla base del testo normativo vigente e dei chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate: la versione strutturale può presentare un regime diverso da quello della fase sperimentale, e non va dato per scontato.

Due elementi meritano particolare attenzione operativa:

Implicazioni pratiche

Per il professionista o il freelance interessato, l'ISCRO può rappresentare un sostegno in fasi di contrazione dell'attività. Ma è una misura tecnica: l'accesso dipende dall'incrocio puntuale tra redditi dichiarati, anzianità e soglie. Un errore nel calcolo del calo reddituale o nella verifica dei requisiti porta al rigetto.

La scadenza per la domanda ha carattere perentorio: superato il termine, la finestra annuale si chiude e non si recupera. Non è prevista, di norma, la possibilità di sanatoria sui tempi.

Cosa fare in concreto

  1. Verificate i requisiti vigenti sull'ultimo messaggio/circolare INPS e sul testo della L. 213/2023, senza affidarvi ai parametri della fase sperimentale.
  2. Ricostruite i redditi dichiarati negli anni di riferimento e confrontateli con la soglia di accesso e con la percentuale di calo richiesta: il calcolo va fatto a monte, non dopo l'invio.
  3. Sanate eventuali irregolarità contributive prima di presentare la domanda, verificando l'estratto conto previdenziale.
  4. Valutate la convenienza temporale alla luce del limite di fruizioni nel quinquennio: attivare l'indennità ora può precludere l'accesso in un anno futuro potenzialmente più critico.
  5. Presentate la domanda entro il termine perentorio, conservando ricevuta e documentazione a supporto.

In caso di dubbio sui requisiti o sul calcolo del calo reddituale, consigliamo di far verificare la posizione prima dell'invio, così da ridurre il rischio di rigetto.

Disclaimer

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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