Lavoro

IVC e progressioni orizzontali storicizzate: il ricalcolo secondo l'ARAN

L'ARAN chiarisce che l'indennità di vacanza contrattuale calcolata sulle progressioni orizzontali storicizzate ha natura incrementativa e non solo stabilizzante. La conseguenza per gli enti locali è duplice: un ricalcolo procedurale delle posizioni economiche e un impatto finanziario sul fondo delle risorse decentrate, da leggere alla luce dei limiti di spesa vigenti.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·7 luglio 2026 ·4 min

Il chiarimento ARAN sull'IVC nelle progressioni

La questione riguarda la sorte delle progressioni economiche orizzontali già acquisite dai dipendenti al momento del passaggio al nuovo ordinamento professionale delle Funzioni Locali. In particolare, ci si è chiesti se l'indennità di vacanza contrattuale (IVC) — la componente che compensa il ritardo nel rinnovo del contratto — vada semplicemente conservata o integrata nel nuovo valore delle progressioni.

La risposta orientativa dell'ARAN (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, che fornisce gli orientamenti applicativi sui CCNL del pubblico impiego) qualifica l'IVC come voce a valore incrementativo. Non è cioè un mero importo di transito, ma concorre a rideterminare l'entità della posizione economica storicizzata.

> Nota redazionale: gli estremi puntuali dell'orientamento applicativo ARAN e i singoli articoli del CCNL Funzioni Locali sulla disciplina dell'IVC e delle progressioni economiche vanno verificati sul testo ufficiale prima di ogni citazione operativa. Non riportiamo numeri di protocollo non confermati.

Cosa significa "incrementativo": una lettura di merito

Il nuovo ordinamento professionale ha superato le vecchie categorie, sostituendole con le aree (Operatori, Operatori esperti, Istruttori, Funzionari ed elevata qualificazione), all'interno delle quali si collocano i differenziali stipendiali — gli scaglioni economici che remunerano l'esperienza maturata.

Le progressioni orizzontali storicizzate sono gli avanzamenti economici già consolidati nel trattamento del dipendente all'interno della propria area, che non si perdono con il rinnovo contrattuale. La domanda tecnica è come vi si combini l'IVC.

Se l'IVC avesse valore stabile, resterebbe una posta autonoma affiancata al valore della progressione, senza modificarne l'ammontare. Qualificandola invece come incrementativa, l'ARAN impone che essa entri nella base di calcolo, aumentando il valore consolidato della posizione economica.

Esempio sintetico: se una progressione storicizzata vale 900 euro annui e su di essa si è maturata un'IVC di 30 euro, l'importo da riconoscere nel nuovo assetto non è "900 più 30 a parte", ma un differenziale rideterminato che ingloba i 30 euro. La differenza appare minima sul singolo, ma diventa rilevante moltiplicata per la platea dei dipendenti e proiettata sugli anni.

Il vero nodo: il fondo risorse decentrate e i limiti di spesa

Il fondo delle risorse decentrate è la dotazione con cui l'ente finanzia le voci di salario accessorio, incluse le progressioni economiche. Qui si concentra il problema finanziario.

La costituzione del fondo resta soggetta al tetto di spesa dell'art. 23, comma 2, del D.Lgs. 75/2017, che àncora l'ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio al corrispondente importo dell'anno 2016. Su questo vincolo la giurisprudenza contabile — in particolare le sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti — ha mantenuto una lettura rigorosa, richiedendo copertura certa e rispetto del limite storico.

L'effetto incrementativo dell'IVC, dunque, non può tradursi in un semplice "aumento" del fondo: va collocato all'interno di quel tetto e supportato da un'adeguata istruttoria. È il punto in cui l'adempimento procedurale e la sostenibilità finanziaria si intrecciano.

Implicazioni pratiche per gli uffici

Due piani vanno tenuti distinti.

Sul piano procedurale, gli uffici del personale devono ricostruire, dipendente per dipendente, il valore delle progressioni storicizzate e rideterminarlo includendo l'IVC secondo la lettura incrementativa.

Sul piano finanziario, il maggior onere va quantificato e verificato rispetto ai vincoli del fondo. Un ricalcolo corretto sul piano giuridico ma privo di copertura espone l'ente a rilievi in sede di controllo.

Cosa fare in concreto

  1. Reperire il testo ufficiale del CCNL Funzioni Locali applicabile e l'orientamento ARAN di riferimento, verificandone gli estremi esatti prima di ogni determina.
  2. Ricostruire per ciascun dipendente il valore delle progressioni storicizzate e l'IVC maturata, documentando la base di calcolo.
  3. Rideterminare il valore delle posizioni economiche integrando l'IVC come voce incrementativa e formalizzarlo con atto motivato.
  4. Quantificare il maggior onere complessivo e verificarne la compatibilità con il tetto ex art. 23, comma 2, D.Lgs. 75/2017.
  5. Coordinare la revisione con la contrattazione decentrata e conservare l'istruttoria a supporto di eventuali controlli della Corte dei Conti.

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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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