Contrattualistica

Mutuo non pagato: quante rate prima del pignoramento della casa

Saltare una rata di mutuo non significa perdere subito la casa. La legge fissa soglie precise prima che la banca possa risolvere il contratto e avviare l'esecuzione immobiliare. Conoscerle è decisivo per capire i margini di reazione, negoziare con l'istituto ed evitare che il ritardo si trasformi in vendita all'asta dell'immobile.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·16 luglio 2026 ·4 min

Inquadramento normativo

Il mancato pagamento delle rate non produce effetti automatici. Perché la banca possa agire, deve prima ottenere la risoluzione del contratto, cioè il suo scioglimento per inadempimento del mutuatario. Qui operano regole diverse a seconda del tipo di mutuo.

Per il mutuo ordinario vale l'art. 1455 del Codice Civile: la risoluzione è possibile solo se l'inadempimento è di "non scarsa importanza". Non basta un ritardo isolato; occorre una morosità significativa rispetto all'economia complessiva del contratto. L'art. 1453 c.c. consente al creditore di chiedere l'adempimento o la risoluzione, mentre l'art. 1186 c.c. gli permette di pretendere l'intero residuo (decadenza dal beneficio del termine) quando il debitore diventa insolvente.

Per il mutuo fondiario (quello garantito da ipoteca su immobile, disciplinato dall'art. 40 del D.Lgs. 385/1993 – Testo Unico Bancario) la soglia è tipizzata: la banca può invocare la risoluzione in caso di ritardato pagamento reiterato almeno sette volte. Per ritardo si intende un pagamento effettuato tra il trentesimo e il centoottantesimo giorno dalla scadenza; oltre i 180 giorni la rata si considera non pagata.

Un regime a sé riguarda i mutui ai consumatori con patto marciano, previsto dall'art. 120-quinquiesdecies del TUB. Qui le parti possono concordare che, in caso di diciotto rate non pagate, la banca acquisisca direttamente l'immobile (o il ricavato dalla vendita), restituendo al mutuatario l'eventuale eccedenza rispetto al debito. È una via alternativa all'asta, ammessa solo entro le garanzie di legge.

Implicazioni pratiche

La distinzione tra le soglie non è un dettaglio tecnico: incide sui tempi e sugli spazi di manovra.

Nel mutuo fondiario il conteggio delle sette inadempienze offre un parametro oggettivo. Fino a quel limite la posizione del mutuatario resta trattabile e la banca difficilmente ottiene la risoluzione.

Ottenuta la risoluzione, la banca notifica l'atto di precetto e, in mancanza di pagamento, avvia l'esecuzione immobiliare. L'ufficiale giudiziario procede al pignoramento; il fascicolo passa poi al giudice dell'esecuzione, che dispone la stima e fissa la vendita, oggi prevalentemente telematica. Tra la prima rata saltata e l'asta possono trascorrere molti mesi, spesso oltre un anno.

Attenzione a un equivoco diffuso: la casa adibita ad abitazione principale non è impignorabile quando è oggetto di ipoteca a garanzia del mutuo. La cosiddetta tutela della prima casa opera in ambito fiscale (riscossione erariale), non nei confronti della banca creditrice ipotecaria. Chi ha acceso un mutuo sulla propria abitazione non gode di alcuna immunità automatica.

Il patto marciano, se presente nel contratto, cambia lo scenario: dopo diciotto rate insolute l'immobile può essere trasferito senza passare per l'asta, con l'obbligo però di riconoscere al debitore quanto eccede il credito residuo.

Cosa fare in concreto

  1. Verifica il tipo di mutuo e le clausole. Controlla nel contratto se si tratta di mutuo fondiario, ordinario o con patto marciano: da qui dipende la soglia applicabile.
  1. Interviene prima della risoluzione. Contatta la banca ai primi segnali di difficoltà: la rinegoziazione, la sospensione delle rate o l'accesso al Fondo di solidarietà per i mutui prima casa sono più agevoli finché il contratto è ancora in vita.
  1. Non ignorare le comunicazioni. Diffide, solleciti e soprattutto l'atto di precetto vanno esaminati subito: i termini per reagire sono brevi e la decorrenza è rigida.
  1. Valuta le opposizioni nell'esecuzione. Anche a pignoramento avviato restano strumenti di difesa (opposizione all'esecuzione, contestazione del credito, richiesta di conversione del pignoramento pagando in forma rateale).
  1. Documenta i pagamenti parziali. Ogni versamento, anche tardivo, incide sul conteggio delle inadempienze e può rilevare per escludere la "non scarsa importanza" dell'inadempimento.

Consigliamo di far analizzare il contratto e lo stato della morosità da un professionista prima che scattino le soglie di legge: i margini di intervento si riducono progressivamente con l'avanzare della procedura.

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*Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.*

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