Lavoro

Progressioni orizzontali storicizzate e IVC: quando serve il ricalcolo con il nuovo CCNL

L'indennità di vacanza contrattuale calcolata sulle progressioni orizzontali può imporre il ricalcolo delle posizioni storicizzate, con effetti diretti sul fondo delle risorse decentrate degli enti locali. Il tema tocca sia il rapporto con i dipendenti sia i controlli sui limiti di spesa del salario accessorio. Chiarire il meccanismo prima di procedere riduce contenzioso e rilievi contabili.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·7 luglio 2026 ·4 min

Il caso: PEO storicizzate e indennità di vacanza contrattuale

La progressione economica orizzontale (PEO) è l'aumento retributivo che il dipendente pubblico acquisisce all'interno della propria area o categoria, senza cambiare inquadramento. Una volta attribuita, la PEO viene di norma "storicizzata": l'importo si consolida nella retribuzione tabellare del lavoratore e non decade.

L'indennità di vacanza contrattuale (IVC) è l'elemento retributivo provvisorio riconosciuto nel periodo che intercorre tra la scadenza di un contratto collettivo e il rinnovo del successivo, per attenuare la perdita di potere d'acquisto. Il punto controverso è se l'IVC, calcolata sulle voci ancorate al tabellare, abbia valore incrementativo anche sulle PEO già storicizzate, imponendone la rideterminazione con il nuovo CCNL.

Inquadramento normativo

Il nodo va letto alla luce della disciplina del CCNL comparto Funzioni Locali del 16 novembre 2022, che regola sia i differenziali di PEO sia le voci calcolate sul trattamento tabellare, tra cui l'IVC. La questione interpretativa è se il rinnovo assorba o incrementi la quota storicizzata: la risposta dipende dal concreto meccanismo di aggancio della PEO ai parametri tabellari previsto dallo specifico contratto. Non esiste una regola automatica valida per ogni ipotesi.

Sul punto si segnala un orientamento applicativo ARAN che sostiene la natura incrementativa dell'IVC sulle progressioni storicizzate. Il riferimento identificativo del parere (codice e data) va verificato prima di qualsiasi determinazione: l'affermazione non deve essere assunta come dato certo senza il riscontro dell'orientamento puntuale, poiché la storicizzazione tende a cristallizzare l'importo e il ricalcolo non è pacifico.

Sul versante retributivo, gli eventuali arretrati sono soggetti al termine di prescrizione quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c., applicabile ai crediti da rapporto di lavoro. Nel lavoro pubblico la decorrenza va valutata con attenzione, dato l'orientamento giurisprudenziale che, in assenza di stabilità reale piena, tende a far decorrere la prescrizione dalla cessazione del rapporto.

Effetti sul fondo delle risorse decentrate e sui tetti di spesa

Il ricalcolo delle PEO storicizzate produce effetti finanziari sul fondo delle risorse decentrate. Ogni incremento va coordinato con il limite del salario accessorio fissato dall'art. 23, comma 2, del D.Lgs. 75/2017, che àncora l'ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio a quello del 2016.

Qui emerge il doppio rischio. Da un lato il contenzioso con i dipendenti che rivendichino la rideterminazione e i relativi arretrati. Dall'altro i rilievi in sede di controllo — organi di revisione, Corte dei conti — qualora l'operazione determini il superamento del tetto di spesa. Le due esigenze possono confliggere: riconoscere l'incremento senza copertura nel fondo espone l'ente a responsabilità contabile.

Implicazioni pratiche per gli enti locali

Per gli uffici del personale il tema non è meramente teorico. La corretta qualificazione dell'IVC incide sulla quantificazione del fondo, sulla contrattazione decentrata e sulla tenuta dei conti. Una scelta interpretativa errata in entrambe le direzioni — eccesso o difetto di riconoscimento — genera esposizione.

È opportuno che ogni valutazione sia documentata e ancorata alle clausole contrattuali applicabili, evitando applicazioni analogiche di orientamenti riferiti a comparti o rinnovi differenti.

Cosa fare in concreto

  1. Verificare l'orientamento ARAN specifico (codice e data) prima di assumere qualsiasi determinazione sul ricalcolo, senza darlo per acquisito.
  2. Individuare la clausola del CCNL 16.11.2022 che regola l'aggancio della PEO ai parametri tabellari, per stabilire se l'IVC sia incrementativa nel caso concreto.
  3. Simulare l'impatto sul fondo risorse decentrate e verificare il rispetto del limite ex art. 23, comma 2, D.Lgs. 75/2017 prima di adottare l'atto.
  4. Documentare l'istruttoria con parere degli organi di revisione, così da presidiare sia il fronte del contenzioso sia quello dei controlli.
  5. Valutare la prescrizione quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c. per quantificare correttamente gli arretrati eventualmente dovuti.

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*Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.*

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