Lavoro

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS): ruolo, compiti e tutele

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è una figura obbligatoria in ogni azienda con dipendenti. Rappresenta i lavoratori sui temi della salute e sicurezza sul lavoro. Conoscere come si elegge, quali poteri ha e quali tutele lo assistono è essenziale sia per i datori di lavoro sia per i dipendenti: la sua assenza espone l'impresa a sanzioni.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·19 luglio 2026 ·4 min

Chi è il RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. La figura è disciplinata dagli articoli 47-52 del D.Lgs. 81/2008, il cosiddetto Testo Unico sulla sicurezza.

Non è un ruolo facoltativo. La presenza dell'RLS è obbligatoria in tutte le aziende o unità produttive con lavoratori subordinati. Ciò che cambia, in base alle dimensioni dell'impresa, è la modalità con cui la figura viene individuata.

Inquadramento normativo

L'articolo 47 del D.Lgs. 81/2008 distingue tre modelli.

Nelle aziende fino a 15 dipendenti l'RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno; in mancanza, può essere individuato un Rappresentante territoriale (RLST) per più aziende del medesimo ambito.

Nelle aziende con più di 15 dipendenti l'RLS è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali, quando esistono. Il numero minimo di rappresentanti cresce con la dimensione aziendale: uno fino a 200 dipendenti, tre da 201 a 1.000, sei oltre i 1.000.

L'articolo 37 impone una formazione specifica: almeno 32 ore iniziali, con aggiornamento periodico annuale (4 o 8 ore secondo la dimensione aziendale). Senza formazione, l'RLS non può esercitare in modo pieno le proprie funzioni.

I compiti dell'RLS

L'articolo 50 elenca le attribuzioni del rappresentante. In sintesi, l'RLS:

È importante chiarire un punto: l'RLS non ha responsabilità dirette per la gestione della sicurezza. Quella resta in capo al datore di lavoro. L'RLS ha una funzione di controllo, consultazione e proposta.

Le tutele

L'RLS gode di garanzie analoghe a quelle dei rappresentanti sindacali. Non può subire pregiudizio a causa dell'esercizio delle sue funzioni. Ha diritto a permessi retribuiti per svolgere l'incarico e per la formazione. Il tempo dedicato è considerato tempo di lavoro.

Cosa cambia per l'azienda

Per il datore di lavoro l'omessa consultazione dell'RLS, o l'assenza stessa della figura, costituisce violazione sanzionabile. Le sanzioni per la mancata consultazione o per l'ostacolo all'esercizio delle funzioni possono arrivare all'arresto o all'ammenda, secondo il quadro dell'articolo 55.

Inoltre, un RLS non formato o mai coinvolto nella valutazione dei rischi indebolisce la posizione dell'impresa in caso di infortunio, perché testimonia una gestione della sicurezza solo formale.

Per i lavoratori, l'RLS è il canale attraverso cui segnalare criticità senza esporsi individualmente. Conoscerne il ruolo consente di usarlo in modo efficace.

Cosa fare in concreto

La gestione della sicurezza non si esaurisce nella nomina dell'RLS: richiede un coordinamento continuo tra datore di lavoro, RSPP e rappresentanza dei lavoratori. Consigliamo di verificare periodicamente la coerenza tra documentazione formale e prassi concreta, perché è su questo scarto che si giocano le contestazioni.

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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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