Terzo Settore

Rottamazione quinquies e scadenze: cosa deve sapere l'ente del Terzo settore

Torna il tema delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione, con l'ipotesi di una nuova rottamazione. Per gli enti del Terzo settore la questione non è solo fiscale: la decadenza dalla definizione incide sulla regolarità necessaria per accedere a contributi, convenzioni e affidamenti. Facciamo il punto sullo stato della misura e sulle regole di pagamento oggi verificabili.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·28 luglio 2026 ·4 min

Lo stato della misura

Una precisazione preliminare è doverosa. Alla data di questo contributo la cosiddetta "rottamazione quinquies" non risulta ancora tradotta in una disciplina consolidata e definitiva. Si tratta di una misura oggetto di discussione e di annunci, il cui perimetro (carichi ammessi, numero di rate, tempistiche) può essere ridefinito nel testo che sarà eventualmente approvato.

È quindi prudente distinguere ciò che è già diritto vigente da ciò che è solo prospettato. Le regole operative che seguono derivano dalla disciplina della rottamazione-quater, oggi la definizione agevolata di riferimento (art. 1, commi 231 ss., della legge 29 dicembre 2022, n. 197). È verosimile che un'eventuale nuova rottamazione ne riprenda l'impianto, ma occorrerà verificarne il testo definitivo.

Inquadramento normativo

Nella rottamazione-quater il contribuente estingue i carichi affidati all'agente della riscossione versando le somme dovute a titolo di capitale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio, secondo il piano di rate accettato.

Due regole sono centrali.

La prima riguarda la decadenza: il mancato, insufficiente o tardivo versamento di una rata determina la perdita del beneficio, con riespansione dell'intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi, al netto di quanto già pagato (art. 1, comma 244, L. 197/2022).

La seconda riguarda il margine di tolleranza: la medesima disposizione prevede che il pagamento eseguito con un ritardo non superiore a cinque giorni non comporti decadenza. È un margine tecnico, applicabile in via generale alla rata scaduta, e non una distinzione tra categorie di debitori. Non esiste, nella norma, una tolleranza "piena" per i riammessi da sanatorie precedenti e ridotta per gli altri: chi rientra da definizioni decadute segue le proprie scadenze specifiche, ma la regola dei cinque giorni ha portata generale.

È bene ribadire la natura di questo margine: non è una proroga programmabile, ma una franchigia sul singolo versamento. Contarci in modo sistematico espone comunque al rischio di errori di calcolo dei giorni o di valuta.

Perché riguarda gli enti del Terzo settore

Gli enti non profit convivono spesso con flussi di cassa irregolari. Erogazioni liberali stagionali, contributi pubblici a rendicontazione e liquidazioni posticipate rendono meno lineare la programmazione dei pagamenti rispetto a un'impresa con ricavi continuativi.

In questo contesto la decadenza da una definizione agevolata non produce soltanto la riespansione del debito. Produce un effetto a valle spesso sottovalutato: l'irregolarità nei confronti dell'erario incide sui requisiti di regolarità fiscale e contributiva richiesti per accedere a contributi pubblici, per stipulare convenzioni ai sensi degli artt. 55-57 del Codice del Terzo settore (d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117) e per partecipare ad affidamenti.

Un ente iscritto al RUNTS che perde la regolarità può vedersi precluso, anche temporaneamente, l'accesso a risorse su cui aveva impostato la propria attività. Il danno reputazionale e operativo può superare il valore del carico definito.

Cosa fare in concreto

Un elemento interpretativo

La prassi dell'agente della riscossione, nelle definizioni precedenti, ha chiarito che il ritardo tollerato si computa sui giorni di calendario successivi alla scadenza. Per gli enti che gestiscono i pagamenti tramite home banking o intermediari, il rischio concreto è lo sfasamento tra data dell'ordine e data di effettiva valuta. Anticipare il versamento rispetto alla scadenza, e non affidarsi alla franchigia, resta l'approccio meno esposto.

---

*Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.*

Disclaimer. Contributo informativo a cura di Tamburro Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati. Non costituisce parere legale. Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.
Una conversazione con lo studio

Ogni ente del terzo settore ha la sua storia.

Se rappresenti un ETS e vuoi un confronto su governance, RUNTS o fiscalità, scrivi allo studio. Ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.