Terzo Settore

Servizio Civile Universale e Terzo Settore: l'evento ASC a Roma

ASC Nazionale APS porta a Roma la terza edizione de "Le parole di Asc", percorso di confronto della rete associativa. Al centro il Servizio Civile Universale, la difesa civile non armata e il ruolo del Terzo Settore come infrastruttura democratica. Un'occasione per misurare l'evoluzione di un istituto nato venticinque anni fa con la Legge 64/2001.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·22 giugno 2026 ·4 min

Il fatto

A Roma si tiene la terza edizione di "Le parole di Asc", percorso nazionale di confronto promosso da ASC Nazionale APS, una delle principali reti associative del settore. L'iniziativa riunisce realtà storiche del volontariato e del civismo — tra cui Caritas Italiana, il Movimento Nonviolento e la Rete della conoscenza — insieme alle ex volontarie del Servizio Civile Nazionale 2001.

Il confronto ruota attorno a tre nuclei tematici: la pace, la difesa civile non armata e il ruolo del Terzo Settore come "infrastruttura democratica". Quest'ultima formula sintetizza l'idea che gli enti non profit non siano semplici erogatori di servizi, ma presidi stabili di partecipazione e coesione sociale.

Inquadramento normativo

Il Servizio Civile affonda le sue radici nella Legge 6 marzo 2001, n. 64, istitutiva del Servizio Civile Nazionale su base volontaria. Quella legge ha trasformato un'esperienza nata come alternativa alla leva obbligatoria in uno strumento autonomo di partecipazione dei giovani alla vita pubblica, fondato sui principi costituzionali del dovere di solidarietà (art. 2 Cost.) e della difesa della Patria intesa anche in forma civile e non armata (art. 52 Cost.).

La cornice è stata poi riformata dal D.lgs. 6 marzo 2017, n. 40, che ha introdotto il Servizio Civile Universale, ampliando la platea dei destinatari e collegando l'istituto agli obiettivi del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117). Gli enti che intendono accreditarsi come sedi di Servizio Civile devono iscriversi all'apposito albo e rispettare requisiti organizzativi e di trasparenza definiti dalla normativa attuativa.

Implicazioni pratiche

Per gli enti del Terzo Settore (ETS) il tema non è solo culturale. L'accreditamento come ente di Servizio Civile comporta obblighi precisi: progettazione conforme alle linee guida del Dipartimento per le Politiche giovanili, formazione degli operatori volontari, rendicontazione delle attività e gestione corretta del rapporto con i volontari, che non è un rapporto di lavoro subordinato.

Il richiamo alla "difesa civile non armata" non è retorico: dal 2014 la Corte costituzionale e la giurisprudenza amministrativa hanno consolidato l'idea che il Servizio Civile costituisca una modalità legittima di adempimento del dovere di difesa. Questo incide sulla qualificazione giuridica delle attività progettuali, che devono avere finalità coerenti con gli obiettivi di legge.

Per le associazioni più piccole, l'ingresso nel sistema del Servizio Civile Universale può essere un'occasione di crescita organizzativa, ma richiede strutture amministrative adeguate. Sottovalutare gli adempimenti espone al rischio di revoca dell'accreditamento e alla perdita dei progetti finanziati.

Va inoltre considerato che la qualifica di ETS e l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) interagiscono con le opportunità del Servizio Civile: la coerenza tra statuto, attività di interesse generale ex art. 5 del Codice e progetti presentati è oggetto di verifica.

Cosa fare in concreto

  1. Verificate l'allineamento statutario. Controllate che le attività di interesse generale indicate nello statuto e nel RUNTS siano coerenti con i progetti di Servizio Civile che intendete proporre.
  1. Mappate gli obblighi di accreditamento. Prima di candidarvi come sede, censite i requisiti organizzativi, formativi e di rendicontazione richiesti dalle linee guida vigenti.
  1. Distinguete i rapporti. Tenete nettamente separata la posizione degli operatori volontari del Servizio Civile da quella di lavoratori e collaboratori, sul piano contrattuale e assicurativo.
  1. Documentate ogni fase progettuale. Conservate evidenza della formazione erogata e delle attività svolte: è il primo presidio in caso di controlli o contestazioni.
  1. Pianificate la sostenibilità amministrativa. Valutate in anticipo se la vostra struttura regge gli adempimenti gestionali prima di assumere impegni progettuali pluriennali.

L'evento romano conferma una tendenza: il Servizio Civile e il Terzo Settore sono sempre più intrecciati, sul piano valoriale e su quello normativo. Per gli enti, coglierne le opportunità significa anche presidiare con rigore gli aspetti giuridici e organizzativi.

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Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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