Lavoro

TFR e Fondo di Tesoreria INPS: la soglia dei 50 dipendenti

Circolano indicazioni su presunte nuove soglie per il versamento del TFR all'INPS a partire dal 2026. In assenza di un testo normativo ufficiale che confermi tali novità, ricostruiamo il quadro effettivamente vigente: obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria per le imprese con almeno 50 dipendenti, criteri di computo dell'organico e conguaglio con l'Istituto. Chi gestisce personale deve muoversi su regole certe.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·2 luglio 2026 ·4 min

Il fatto

Negli ultimi giorni sono comparse notizie relative a un innalzamento della soglia dimensionale per il versamento del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) all'INPS, con riferimenti a una asserita riforma decorrente dal 1° gennaio 2026 e a una nuova soglia di 60 dipendenti.

Una precisazione doverosa: al momento non risulta un testo normativo ufficiale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che confermi tale modifica. In assenza di una fonte tracciabile e certa, evitiamo di attribuire valore vincolante a un intervento non verificabile. Chi gestisce personale deve applicare la disciplina attualmente in vigore, che resta pienamente operativa.

Inquadramento normativo

Il TFR è disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, che ne definisce la maturazione, il calcolo e la rivalutazione. La quota annua si ottiene dividendo la retribuzione imponibile per 13,5; l'accantonamento maturato al 31 dicembre di ogni anno, con esclusione della quota dell'anno in corso, si rivaluta con un indice fisso dell'1,5% più il 75% dell'aumento ISTAT.

La destinazione del TFR dipende da due variabili: la scelta del lavoratore (mantenimento in azienda o conferimento a previdenza complementare) e la dimensione del datore di lavoro. Qui interviene la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), art. 1, commi 755 e seguenti, che ha istituito il Fondo di Tesoreria INPS. Per le imprese con almeno 50 dipendenti, le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare non restano in azienda ma vanno versate mensilmente al Fondo. La disciplina attuativa è contenuta nel D.M. 30 gennaio 2007.

È questa la soglia vigente: 50 dipendenti, non 60.

Implicazioni pratiche

Il criterio di computo dell'organico è il punto più delicato. La soglia dei 50 non si legge sul singolo giorno, ma sulla media annua dei lavoratori in forza nell'anno solare precedente. Vanno considerati i lavoratori subordinati con contratto a tempo indeterminato e determinato, computati in proporzione all'orario per i part-time. Restano tipicamente esclusi apprendisti e figure per le quali normativa o prassi INPS prevedono un diverso trattamento. Un errore nel calcolo della media determina l'inquadramento in un regime sbagliato, con conseguenze sui versamenti.

Il meccanismo di conguaglio. L'impresa tenuta al versamento continua a materialmente erogare il TFR al lavoratore alla cessazione del rapporto, ma recupera quanto versato al Fondo tramite conguaglio nelle denunce contributive (flusso UniEmens). In sostanza il datore anticipa la prestazione e la compensa con l'INPS. Un disallineamento tra quanto versato e quanto conguagliato genera esposizioni contabili e possibili contestazioni.

Per il lavoratore la garanzia migliora: la quota accantonata presso il Fondo è coperta dalla solvibilità pubblica, riducendo il rischio di mancata percezione in caso di crisi aziendale. Il diritto sostanziale al TFR e i criteri di calcolo restano invariati: cambia solo il soggetto che detiene materialmente l'accantonamento.

Cosa fare in concreto

  1. Verificate la media occupazionale dell'anno precedente con criterio corretto: solo così sapete se rientrate nell'obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria.
  2. Distinguete le quote per destinazione: TFR alla previdenza complementare, TFR al Fondo INPS, TFR eventualmente residuo in azienda. La classificazione errata è la causa più frequente di rilievi.
  3. Controllate i conguagli in UniEmens: allineate mensilmente versamenti ed erogazioni per evitare esposizioni non recuperabili.
  4. Non recepite come vigenti le presunte novità 2026 finché non compaiono in Gazzetta Ufficiale con numero di legge e articolo verificabili. Applicate la soglia dei 50 dipendenti.
  5. Aggiornate il monitoraggio dell'organico in tempo reale: il superamento della soglia in corso d'anno incide sugli obblighi dell'anno successivo.

Consigliamo di sottoporre a revisione la procedura interna di calcolo del TFR e dei versamenti al Fondo, in particolare per le imprese che oscillano intorno alla soglia dimensionale: è lì che si concentra il rischio di errore.

Disclaimer

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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