Condominio

Verbale dell'assemblea condominiale: cosa deve contenere per essere valido

Il verbale dell'assemblea condominiale non è una semplice formalità: è l'atto che prova cosa è stato deciso e con quali maggioranze. Un verbale incompleto espone la delibera a impugnazione. Vediamo quali elementi deve contenere secondo il Codice civile e la giurisprudenza recente, e come ridurre il rischio di contestazioni da parte dei condomini dissenzienti.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·2 luglio 2026 ·4 min

Perché il verbale conta

Il verbale è l'unico documento che attesta lo svolgimento dell'assemblea e il contenuto delle decisioni. Se manca o è lacunoso, il condominio rischia di non poter dimostrare la regolarità della votazione. Chi contesta una delibera parte proprio dall'esame del verbale: ogni omissione diventa un possibile appiglio.

La redazione spetta al segretario, nominato dall'assemblea insieme al presidente. L'amministratore non è tenuto per legge a fare da segretario, ma nella prassi spesso coincide con esso o cura la stesura.

Inquadramento normativo

Il riferimento centrale è l'art. 1136, settimo comma, del Codice civile, che impone la redazione di un verbale da trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore. La norma è scarna, ma la giurisprudenza ne ha precisato il contenuto minimo.

Secondo l'orientamento consolidato della Cassazione civile, il verbale deve indicare con chiarezza:

Non basta indicare l'esito complessivo: occorre poter ricostruire come si è formata la maggioranza. Diversi Tribunali di merito — tra cui Milano, Brescia, Roma, Salerno, Terni, Catanzaro, Termini Imerese e Santa Maria Capua Vetere — hanno annullato delibere quando il verbale non consentiva di verificare il raggiungimento dei quorum richiesti.

Particolare attenzione va alla posizione dei dissenzienti. Il condomino che vota contro deve poter risultare dal verbale, perché da quella qualità dipendono conseguenze concrete: dal termine per impugnare (trenta giorni dall'approvazione) all'esonero da alcune spese in casi specifici. Un verbale che non distingue le posizioni comprime i diritti di chi non era d'accordo.

Cosa cambia in concreto

Per l'amministratore e per il presidente dell'assemblea, un verbale accurato è la prima linea di difesa contro le impugnazioni. Un documento generico, che si limita a scrivere "approvato a maggioranza", è fragile: se un condomino contesta il quorum, il condominio deve poter dimostrare i numeri.

Per i condomini, il verbale è lo strumento con cui verificare se una delibera li vincola e se ci sono margini per contestarla. Chi era assente o dissenziente deve leggere con attenzione come è stata registrata la propria posizione.

Attenzione anche alle omissioni non sostanziali. La giurisprudenza distingue tra vizi che incidono sulla validità della delibera e semplici imprecisioni. Un errore materiale non annulla automaticamente la decisione, ma tutto ciò che impedisce di ricostruire la maggioranza pesa in modo diverso.

Cosa fare in concreto

  1. Redigete il verbale durante l'assemblea, non a distanza di giorni: la ricostruzione a memoria genera imprecisioni contestabili.
  2. Indicate sempre presenti, deleghe e millesimi, e per ogni punto all'ordine del giorno riportate favorevoli, contrari e astenuti con i relativi valori millesimali.
  3. Verbalizzate le dichiarazioni dei dissenzienti che chiedono espressamente di mettere a verbale la propria posizione o le proprie riserve.
  4. Fate sottoscrivere il verbale da presidente e segretario e trascrivetelo nel registro dei verbali senza ritardo.
  5. Consegnate copia ai condomini e conservate l'evidenza dell'invio: è utile per far decorrere con certezza il termine di impugnazione.

Un'avvertenza sulle deleghe

Un punto spesso trascurato riguarda le deleghe. Il verbale deve dare conto non solo del numero, ma anche del rispetto dei limiti previsti dal regolamento e dalla legge sul numero di deleghe cumulabili da un singolo condomino. Registrare le deleghe in modo trasparente evita che l'intera votazione venga messa in discussione.

In caso di delibera dal contenuto rilevante — approvazione di lavori straordinari, riparto di spese significative, modifiche al regolamento — consigliamo una redazione particolarmente rigorosa e, se possibile, una verifica preventiva dei quorum applicabili.

Disclaimer

Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.

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