Condominio

Verbale agli assenti senza piano di riparto: la delibera è annullabile

Una pronuncia di merito del Tribunale di Napoli torna su un punto pratico ma decisivo: il verbale assembleare trasmesso ai condòmini assenti deve contenere il piano di riparto delle spese. In sua assenza la delibera non è nulla, ma annullabile, e il condòmino può impugnarla entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione.

A cura di Tamburro & Partners Avvocati ·18 giugno 2026 ·4 min

Verbale condominio agli assenti e piano di riparto: quando la delibera è annullabile

Il Tribunale di Napoli, con una pronuncia di merito, ha affermato che il verbale dell'assemblea inviato ai condòmini assenti deve essere corredato del piano di riparto, ossia del documento che indica come la spesa approvata viene suddivisa tra i singoli proprietari secondo le rispettive quote millesimali.

La mancanza del piano di riparto integra un vizio del procedimento assembleare. Non rende la delibera inesistente o nulla, ma annullabile: una distinzione che, come vedremo, ha conseguenze concrete sui tempi e sulle modalità di reazione.

Inquadramento normativo

La convocazione e la trasmissione degli atti assembleari sono disciplinate dall'art. 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, che impone all'amministratore di rendere conoscibile ai condòmini il contenuto delle decisioni adottate.

Il fondamento della reazione del condòmino è però l'art. 1137 c.c., norma cardine in materia di impugnazione delle delibere. Per gli assenti, il termine perentorio di trenta giorni per chiedere l'annullamento decorre dalla comunicazione del verbale; per i presenti dissenzienti, dalla data dell'assemblea. È qui che si misura l'importanza di un verbale completo: se il documento trasmesso non contiene il piano di riparto, il condòmino assente non è messo in condizione di valutare consapevolmente la decisione e, in particolare, l'incidenza economica a suo carico.

L'art. 1130-bis c.c., che disciplina il rendiconto condominiale annuale, rileva qui solo come riferimento di contesto sulla trasparenza contabile: la questione del piano di riparto allegato al verbale per gli assenti attiene infatti al diritto di impugnazione e alla conoscibilità della delibera, non al rendiconto in senso stretto.

Nullità o annullabilità: perché la differenza conta

Le due categorie non sono intercambiabili. La nullità colpisce delibere con vizi gravissimi (oggetto impossibile o illecito, lesione di diritti individuali sui beni comuni) e può essere fatta valere senza limiti di tempo, da chiunque vi abbia interesse.

L'annullabilità riguarda invece i vizi procedimentali — come la mancata trasmissione del piano di riparto — e va azionata entro trenta giorni, a pena di decadenza. Decorso il termine, la delibera si consolida e diventa pienamente efficace.

Questa è la ragione per cui qualificare correttamente il vizio è dirimente: confondere nullità e annullabilità può portare a impugnazioni tardive, dichiarate inammissibili.

Implicazioni pratiche

Per l'amministratore, la pronuncia conferma un onere operativo preciso: il verbale destinato agli assenti non può limitarsi a riportare l'esito della votazione, ma deve includere il documento contabile che esplicita la ripartizione della spesa.

Per il condòmino assente, la lettura del verbale completo è il presupposto per esercitare consapevolmente il diritto di impugnazione. Va inoltre tenuta distinta la legittimità della spesa nel merito dalla trasparenza della sua ripartizione: l'assemblea può aver deliberato correttamente una spesa, ma il vizio di trasmissione del piano di riparto incide sulla validità procedimentale della delibera, a prescindere dalla fondatezza della spesa stessa.

Un verbale incompleto, infine, può prolungare di fatto la fase di incertezza: finché la comunicazione non è completa e regolare, il dies a quo per gli assenti può non considerarsi correttamente avviato.

Cosa fare in concreto

Conclusione

La pronuncia napoletana non introduce un principio nuovo, ma ricorda un equilibrio noto: la validità della delibera passa anche dalla completezza dell'informazione fornita a chi non era presente. Trattandosi di annullabilità, la reazione resta circoscritta nel tempo, e la tempestività è il fattore che ne determina la praticabilità.

Disclaimer. Contributo informativo a cura di Tamburro Contributo informativo a cura di Tamburro & Partners Avvocati. Non costituisce parere legale. Partners - Avv. Giuseppe Tamburro. Non costituisce parere legale.
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